Google + R.I.P. A darne il triste annuncio è proprio il colosso di Mountain View

Google +

Google + ci abbandona, e credo che questo non stupisca nessuno. Il Social Network nato nel 2011 chiude ufficialmente per un bug nella sicurezza della piattaforma, ma i numeri ci raccontano un’altra storia.

Uno degli ultimi dati di Google + parla di 400 milioni di utenti attivi e 3 miliardi quelli totali quando in realtà gli account VERAMENTE attivi, cioè quelli che non lo sono soltanto per la loro attività su YouTube o GMail, sono meno di 34 milioni.

Google + non ha avuto la forza di imporsi come social network perché non aveva niente di più rispetto a tutti gli altri e soprattutto perché pretendeva di copiare il colosso Facebook senza aggiungerci alcun valore.

Se Facebook da voce alle nostre “inutili” opinioni su ogni singolo argomento, Instagram trova la sua funzionalità nel mostrare a tutti quanto sia super attiva la nostra vita; con Twitter ci possiamo impegnare in discussioni di successo o commentare l’ultimo meme, mentre con LinkedIN ci fregiamo dei nostri risultati lavorativi frutto di estremi e grandi sacrifici.In un panorama come questo Google + non aggiungeva niente di più a quello che già c’era ed è anche ottimizzato al meglio.

Non è un caso che Google + in soli 7 anni di vita sia stato “defibrillato” tre volte. Nel 2013 con il lancio di Google Hangouts per le videoconferenze, nel 2015 per creare collezioni di post tematici e nel 2017 ci ha riprovato con possibilità di creare eventi, senza tenere conto che questi erano di fatto già un monopolio di Facebook fin dalle origini.

Viene da dire che forse all’interno di Google – dove sono molto bravi a voler fare di tutto – l’istinto per le piattaforme social non si è mai veramente presentato.

 

Scritto in Web

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.